Giuseppe Pignatale
 Presenta:
 
Il Trionfo degli Uomini di Buona Volontà.
 
  
   
   Supersapiens.it  Promozione Sviluppo Globale Benessere.
 
  Religioni e credenze:
  I RITI DELLA SETTIMANA SANTA A TARANTO.

BREVI VICENDE STORICHE.  I riti della Settimana Santa di Taranto sono un evento che si svolge nella città a partire dalla Domenica delle Palme. I riti della Settimana Santa risalgono all'epoca della dominazione spagnola nell'Italia meridionale. Furono introdotti a Taranto dal patrizio tarantino Don Diego Calò, il quale nel 1603, fece costruire a Napoli le statue del Gesù Morto e dell'Addolorata. Nel 1765 il patrizio tarantino Francesco Antonio Calò, erede e custode della tradizione della processione dei Misteri del Venerdì Santo, donò alla Confraternita del Carmine le due statue che componevano la suddetta processione, attribuendole l'onore e l'onere di organizzare e perpetrare quella tradizione cominciata circa un secolo prima.

Google
 
Web www.supersapiens.it

 Supersapiens.it
 Forum Culturale

Sopra: il Cristo nell'orto.
A destra: i perdoni.


Nella Domenica delle Palme , le due principali Confraternite di Taranto, quella di Maria SS. Addolorata e S.Domenico (sita nella Chiesa di S.Domenico Maggiore nel Borgo Antico) e quella di Maria SS. del Carmine (sita nella omonima chiesa nel Borgo Nuovo), convocano in assemblea straordinaria i propri iscritti in regola con l'amministrazione e che non siano incorsi in sanzioni disciplinari, ed effettuano le "gare" per aggiudicarsi l'onore di partecipare alle due processioni, il Pellegrinaggio della Vergine Addolorata e la Processione dei Sacri Misteri. All'inizio dell'assemblea, il segretario o uno degli assistenti del Priore bandisce l'asta che prosegue fino a quando l'offerta più alta non è superata da altre offerte. A questo punto il simbolo (o statua) viene aggiudicata al confratello che ha fatto l'offerta maggiore. Il ricavato delle "gare" viene devoluto nel corso dell'anno, in favore di iniziative benefiche. Nel 2013, per volere dall’arcivescovo di Taranto, monsignor Filippo Santoro , le gare di aggiudicazione delle statue e dei simboli della Settimana Santa si svolgeranno il sabato precedente alla Domenica delle Palme.

 

I Perdoni (le Perdúne in dialetto tarantino) sono poste , coppie, di Confratelli del Carmine, che nel pomeriggio del Giovedì Santo escono ad intervalli dalla Chiesa di Maria Santissima del Monte Carmelo per effettuare un pellegrinaggio verso le principali chiese del Borgo Antico e del Borgo Nuovo dove sono allestite i "sepolcri", altari della reposizione. La coppia che esce dal portone della sagrestia si chiama di città e compie il pellegrinaggio per i sepolcri della città Vecchia, mentre la coppia che esce dal portone pincipale si chiama di campagna e compie il pellegrinaggio per i sepolcri della città Nuova. Oltre i "Sepolcri" del borgo cittadino, visitano anche la chiesa di San Domenico per il saluto alla Vergine Addolorata prima dell'uscita della stessa nella processione notturna.


  La Colonna.
 
Sopra e a sinistra l'Ecce Homo.
 
La Caduta,

 
Il Crocefisso.

La Sacra Sindone.

Il Pellegrinaggio dell'Addolorata parte alla mezzanotte tra il giovedì e il venerdì Santo dalla chiesa di San Domenico Maggiore, dopo ildiscorso dell'Arcivescovo di Taranto dal sagrato della Chiesa. La processione portando la statua della Madonna Addolorata, procede per le strade del Borgo Antico e poi del Borgo Nuovo secondo il seguente percorso:
Chiesa di San Domenico Maggiore - Pendio San Domenico - Piazza Fontana - Via Garibaldi - Discesa Vasto - Ponte Girevole - Via Matteotti - Via Margherita - Via d'Aquino - Piazza Giovanni XXIII - Via Massari - Via Anfiteatro - Via Berardi - Piazza Maria Immacolata - Sosta nel Monastero di Maria SS. Immacolata - Via d'Aquino - Via Margherita - Ponte Girevole - Piazza Castello -
Via Duomo - Chiesa di San Domenico Maggiore.

Sotto e a centro: il Gesù Morto.
   
 Sopra: l'Addolorata di S.Domenico
 

La processione dei Misteri esce alle cinque del pomeriggio del venerdì Santo dalla chiesa del Carmine, portando le statue che simboleggiano la passione di Gesù, e procede per le strade del Borgo Nuovo secondo il seguente percorso: Chiesa del Carmine - Piazza Giovanni XXIII - Via D'Aquino - Piazza Maria Immacolata - Via Di Palma - Via Regina Elena - Sosta nella chiesa di San Francesco di Paola - Via Anfiteatro - Via Massari - Piazza Giovanni XXIII - Chiesa del Carmine. I confratelli sono vestiti con l'abito tradizionale dei Perdoni e procedono a ritmo lentissimo accompagnati dalle marce funebri. La processione è composta dalla Troccola, strumento che apre la processione, il Gonfalone ovvero la bandiera della confraternita, la Croce dei misteri, il Cristo all'Orto, la Colonna, l'Ecce Homo, la Cascata, il Crocifisso, la Sacra Sindone, il Gesù Morto, l'Addolorata (appena essa esce sulla piazza, verso le otto di sera, si chiude il portone del Carmine). È accompagnata da tre bande che suonano marce funebri, ed effettua durante il percorso una sosta nella chiesa di San Francesco da Paola. Vi erano inoltre tre coppie di poste sistemate davanti alle statue, divenute quattro a partire dal 2012 e sette Mazze che hanno il compito di mantenere ordinata la processione e di sostituire i confratelli in caso di necessità:

 
   Torna alla HomeBase

La fontana di Piazza Ebalia