Giuseppe Pignatale
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 Cosa è la cellula?
 
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La vita, nelle forme più semplici molto probabilmente sarà giunta dallo spazio. Poi, avendo trovato le condizioni ottimali, si sviluppò in forme sempre più complesse per giungere in cima alla catena all'Uomo.

ARGOMENTI COLLEGATI:
Inizio della vita; le cellule si dividono; sostanze indispensabili alle cellule; come si nutrono le cellule;

L'invenzione del microscopio, avvenuta circa 300 anni fa, ci ha permesso di vedere cose mai viste prima. Si trattava quindi di una scoperta pari per importanza alle esplorazioni che hanno aperto il globo alla conoscenza umana, pari all'invenzione del telescopio che ci ha rivelato lo spazio siderale.

La prima cosa che il microscopio ci ha mostrato è che la sostanza vivente è composta di piccolissime cellule. Una cellula di misura media ha un diametro di un centesimo di millimetro. Nei batteri e in alcune piante e animali elementari l'individuo è una singola cellula isolata che riassume in sé tutte le funzioni vitali; nelle creature piú complesse le cellule si assommano a milioni. Le cellule di uno stesso tipo raggruppate insieme prendono il nome di tessuto e ognuno di questi è specializzato per compiere una determinata funzione. In genere queste cellule non possono vivere isolate.
Nelle cellule vegetali le pareti sono formate da una sostanza consistente e trasparente, la cellulosa, mentre le cellule animali sono contenute da una membrana elastica più sottile. All'interno vi è una sostanza gelatinosa e trasparente, il citoplasma, al centro il nucleo, piú denso, costituenti entrambi il protoplasma.
Le cellule singole che costituiscono organismi unicellulari e le cellule con "funzioni generiche" sono piú o meno globulari mentre le cellule specializzate degli organismi piú complessi hanno la forma che si addice alla loro funzione. Così negli animali le cellule del tessuto muscolare, dovendo allungarsi e accorciarsi, hanno la forma di un filo d'erba. Le cellule dei tessuto nervoso, hanno corpo molto allungato con prolungamenti alle estremità che si intrecciano con quelli della cellula nervosa vicina così da formare un filo continuo. Le cellule delle mucose, ad esempio quelle all'interno del naso o della gola, hanno sottili ciglia che servono a rimuovere il muco o particelle estranee. Le cellule sessuali maschili, o spermatozoi, hanno una testa contenente il nucleo e una coda a frusta come organo motorio, mentre le cellule sessuali femminili, o uova, sono cellule globulari contenute in uno spesso involucro trasparenti. Altri tipi di cellule sono quelle dei tessuti ghiandolari, che producono una speciale secrezione, quelle dei tessuti connettivi, che riempiono gli spazi tra gli altri tessuti, e quelle dei tessuti epiteliali, cioè della pelle.
Fino a poco tempo fa occorreva uccidere e colorare le cellule per poterne osservare i particolari al micrcscopio, giacché la materia vivente è trasparente e non ha colore; ora nuovi metodi e nuovi microscopi ci permettono di osservare le cellule in azione.

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Sopra: con un semplice microscopio, Robert Hooke, nel XII secolo, esaminò una lamella di sugherò e ne disegnò i compartimenti, visibili nella struttura, che egli denominò "cellule";
sotto: moderna microfotografia delle pareti cellulari di legno di cedro, in stato di decomposizione.

 

Gli schizzi riportati a destra, raffigurano i particolari della struttura cellulare di cellule morte e colorate viste al microscopio: a sinistra una tipici cellula animale, a destra una vegetale. Le due cellule hanno un grande nucleo sferico piú denso dei tilrglasrnn che In circonda e rinchiuso in una sottile membrana (3). Al momento della divisione, la sostanza scura all'interno del nucleo (4) forma i cromosomi. Il nucleolo (5) ha pure una parte importante nella divisione benché non si sia ancora sicuri circa la sua esatta funzione.
Nel citoplasma esistono piccolissimi bastoncelli, i mitocentri (6), capaci di movimento e varianti in numero. Con ogni probabilità in essi o su di essi vi sono degli enzimi. I centrosomi (2), che hanno un centriolo. entrano in attività durante la divisione delle cellule animali e di alcune cellule vegetali. Gli elementi di Golgi (1) sono visibili solo quando la cellula viene colorata e rappresentano un'arca di attività piú che una struttura; poiché compaiono soprattutto nelle cellule del tessuto ghiandolare, interessano forse la secrezione. I plastidi (7) si trovano nella maggior parte delle cellule vegetali e sono di vari tipi: leucoplasti per immagazzinare sostanze nutritizie, cromoplasti che contengono i vari pigmenti colorati, cloroplasti con la clorofilla. I vacuoli (8) sono spazi pieni di liquido racchiusi in una membrana, solitamente visibili nelle cellule vegetali mature e negli organismi unicellulari. Alcuni piú piccoli appaiono anche nelle cellule animali. Si formano dove sono necessari per immagazzinare riserve, raccogliere ed espellere rifiuti e provvedere alla digestione. All'esterno ogni cellula ha una membrana (9), che nelle cellule animali è la superficie esterna della cellula stessa; in quelle vegetali è invece circondata da una parete (10) di cellulosa.