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Sopra: allevamento di polli in recinti di un pollaio a lettiera.
Sotto: E' riportato lo schema di un pollaio a lettiera profonda: i tramezzi incrociati lo dividono in sei recinti con assiti di filo di ferro: ogni recinto poi comprende 360 volatili. Il cibo giunge ai vari recinti dal deposito, dislocato nella parte superiore, tramite una tramoggia automatica mentre le uova rotolano in recipienti imbottiti allineati lungo il passaggio centrale,dai quali vengono facilmente raccolti. Il ricambio dell'aria è fornito da un sistema di aerazione.


In passato il pollame veniva allevato in fattorie ove i ripari erano cadenti, percorsi da correnti e scarsamente illuminati. Oggi non è più così.
Molto si è fatto per alleviare il lavoro degli allevatori e per dare una dimora agli animali che tenesse conto delle loro esigenze di luce, aerazione e di temperatura.
Possiamoprendere come esempio un pollame a lettiera profonda dove le galline da uova vivono notte e giorno. La lettiera è costituita da uno strato, spesso una decina di centimetri, di segatura e torba, sparso su un terzo del pavimento del pollaio per assorbire gli escrementi dei volatili.Il resto del locale, dove gli animali si appollaiano, è costituito da un "posatoio" in acciaio, con recipienti per gli escrementi. Il sistema di aerazione è studiato per fornire area fresca, priva di correnti e poichè le uova che uogni singolo volatile può fornire dipendono anche dalla luce, un impianto elettrico comandato da un interruttore, fornisce l'energia elettrica per 17 ore circa.


la lettiera comprende poi degli impianti automatici per ridurre il lavoro degli allevatori: ci sono macchine che puliscono le uova, altre che le suddividono a seconda delle dimensioni; i nidi, poi, in cui le galline depositano le uova sono costruiti in modo che le uova rotolano in appositi canali da cui possono essere facilmente prelevate.


Anche i vitelli da carne sono allevati in luoghi chiusi. Per ottenere una elevata produzione di carne, i vitelli sono tenuti chiusi in uno spazio ristretto e la stalla che può ospitare anche 300 bovini è mantenuta buia e calda (la temperatura è mantenuta costante da termostati).
I vitelli vengono nutriti con diete dosate "scientificamente" così che crescono in fretta producendo la carne tenera richiesta dal pubblico.
Un allevamento di bovini più moderno è il "com- plesso alimentatore" sperimentato per la prima volta negli USA. Questo tipo di allevamento permette di ottenere grandi quantità di carni con rapidità tali da soddisfare la richiesta. Essa comprende grandi torri, o silos, per immagazzinare il cibo, e la costruzione di stalle razionali in cui sono tenuti i bovini.
Il cibo viene portato dai silos ai luoghi di alimentazione per mezzo di speciali

Sopra: ogni stalla ha una coclea per il foraggio.

nastri trasportatori: pigiando un bottone la macchina si mette in funzione alimentando più di 2000 bovini.

Anche i maiali possono essere alloggiati, alimentati e curati in grande numero: i moderni porcili, possono contenere più di 4000 porci, e fanno fronte alle esigenze di questi animali dal giorno in cui nascono fino a che sono mandati al macello: la scrofa potrebbe facilmente rotolare sui maialini appena nati o schiacciarli sotto le sue gambe; la costruzione comprende un reparto supplementare ove vengono disposte le covate di maialini che ha aperture troppo piccole affinchè la scrofa non possa entrare. I maialini attirati dal calore delle lampade a raggi infrarossi vi possono passare tutto il tempo in cui non succhiano il latte. I maialini passano

in questo primo scompartimento, tra la nascita e le prime sei o otto settimane, tempo necessario affinchè i maialini vengono svezzati e abituati a un nutrimento concentrato. Dopo circa otto settimane, i porchetti ormai svezzati, sono trasferiti nei porcili per l'ingrasso.

Sotto: schema di un apparecchio automatico per l'alimentazione del bestiame da latte: l'erba falciata in primavera, dall'autocarro (A) passa per mezzo di una coclea nel silo (B),dove fermenta fino in autunno:

il foraggio allora viene spinto da un motore (C) nei tubi che portano alle stalle (D), poste tutte intorno al capannone della mungitura (E).