Supersapiens.it
  Giuseppe Pignatale  Presenta:
   Sviluppo Globale:
 

DISASTRO GIAPPONE: UN ESEMPIO DI SCELTE SBAGLIATE

Disastro giapponese del 2011, un grande esempio di sfortuna e scelte sbagliate ......

 
Google
 
Web www.supersapiens.it

 

Torna alla Home Base

Il Giappone, uno dei paesi occidentali fra i più evoluti, è il classico esempio delle scelte sbagliate. Già perchè il progresso dell'Uomo è determinato dalle sue scelte. In effetti l'uomo moderno, spesso sopraffatto da interessi enormi, fa tutto il contrario di ciò che è lecito scostandosi molto dalla strada maestra pagandone le conseguenze.
In passato l'uomo si serviva come Forza Motrice dei suoi simili, schiavizzandoli dopo guerre vittoriose. Infatti considerando la conquista della Gallia da parte di Cesare, comportò su circa 4.000.000 di Galli la morte di oltre 1.000.000 di quest'ultimi, circa 1,5 milioni erano resi schiavi, arricchendone l'erario romano, mentre i rimanenti 1,2 milioni costituirono poi le popolazioni gallo-romane.

Oggi grazie allo sviluppo della tecnologia, non sono più possibili grandi guerre, anche se esistono piccoli focolai soprattutto nel Terzo Mondo, ove ci sono i Signori della Guerra.
Oggi la Forza Motrice, e, alla diffusione dei Diritti dell'Uomo, necessaria alle nostre esigenze ci viene fornita all'inizio dall'idroelettrico e dal carbone, poi in particolare dal petrolio e dall'energia nucleare.
Di queste ultime in particolare, sappiamo gli effetti nocivi e nefasti sull'uomo e su tutti gli esseri viventi con aumento di effetti nefasti come il nino e la nina in America Centrale in particolare dovuti ad inquinamento i primi mentre i secondi creano radiazioni pericolose.
La maggior richiesta di energia ha spinto molti paesi, come il Giappone, verso le centrali nucleari, causa di gioia e di ahimè dolori. Dopo il disastro di Cernobyl, oggi stiamo assistendo a quello giapponese dove i morti sono già 16.000 e non sappiamo a quanto arriveranno alla fine. Al numero dei morti bisogna aggiungere quelli che moriranno in seguito alle radiazioni e le modifiche sui geni che produrranno negli anni successivi la nascita di nostri e di gente malata.
E allora?
Occorre dire no al nucleare e dare luogo ad altre soluzioni, che rispettino l'ambiente, con largo impiego di Grandi programmi di Sviluppo Globale.

Per esempio i giapponesi, vivendo in un arcipelago, situato in mare aperto, potevano sfruttare il progetto Pelamis. Esso consiste, nell'ancorare dei galleggianti, che grazie alle onde marine, trasformano al loro interno il movimento di sali-scendi in rotatorio (aggiungendo poi dei moltiplicatori di giri) per fare girare dei generatori di corrente sull'esempio portoghese. Poi ci sono i progetti per lo sfruttamento delle correnti marine. Occorre non lasciare niente al caso, per ridurre l'impiego de non l'eliminazione del nucleare con il largo impiego delle fonti alternative.


Sotto: progetto Pelamis.


Un esempio del disastro giapponese del 2011 prodotto dal terremoto e dal successivo maremoto che ha reso inefficienti
le centrali nucleari.