a cura di
Giuseppe
Pignatale
  
LE FONTI ALTERNATIVE IN PRATICA

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 Nella sezione precedente abbiamo visto le principali fonti alternative, loro funzionamento, leggi per favorirne la diffusione, ecc.
 In questa pagina vediamo come potrebbe essere possibile l'impiego di alcune fonti alternative riducendone i costi e la spesa verso i carburanti, favorendo infine l'ambiente. Allo scopo  non capisco vista l'attuale situazione energetica, con il petrolio alle stelle, le bollette Enel in forte salita, e via di seguito, non si prendono i dovuti provvedimenti. Sappiamo che la rete  elettrica è interconnessa in tutta l'Europa, per cui essendo aumentate le esegenze di energia, non avendo centrali elettriche a sufficienza il Bel Paese è costretto a pagare la corrente elet-  trica a caro prezzo. Le esigenze sono aumentate anche in seguito al cambiamento climatico col forte utilizzo di climatizzatori.
 Che si sta facendo in Italia per risolvere il problema energetico: niente o quasi, almeno rispetto a paesi come la Spagna, l'Austria, la Danimarca, la Germania e via di seguito. Eppure le  leggi che favoriscono l'impiego delle fonti alternative ci sono.

 

  Proposta di legge n.1

Energia elettrica dai pannelli fotovoltaici

 Per ridurre la richiesta di EE dai paesi confinanti, rispondendo alle richieste energetiche, si potrebbe  agire nel seguente modo:
 considerando un centro abitato, fare in modo che ogni condominio disponga sul proprio terrazzo un  sistema di pannelli solari di potenza in funzione dei piani e del numero dei condomini. L'energia elet-  trica prodotta in forma continua sarà trasformata in alternata da un inverter ( che provvederà a por-  tarla a 220 Vac e in fase alla linea) e successivamente immessa nella linea per mezzo di un contatore  ( che misurerà l'energia elettrica prodotta). Montando sul terrazzo un sistema di pannelli fotovoltaici   si potrebbe tra l'altro secondo me ridurre alcuni problemi legati al terrazzo, ma soprattutto utilizzare   i proventi provenienti dall'impianto per ridurre le spese condominiali. Occorre allo scopo studiare  una legge, nei dettagli, atta a favorire il diffondersi del sistema energetico esaminato. Occorre tra l'altro  fare in modo da velocizzare, magari sfruttando internet, le procedure burocratiche.

 Inutile dire i ritorni pratici sulla diffusione dei pannelli solari fotovoltaici condominiali:
  a) i pannelli montati sul terrazzo, sicuramente proteggono quest'ultimo dall'intemperie climatiche      (caldo, freddo, pioggia), per cui i lavori di rifacimento del terrazzo saranno sicuramente posdatati;      comunque i condomini, non dotati di impianto di climatizzazione, dell'ultimo piano, certamente      ringrazieranno soprattutto nel periodo estivo;
  b) il condominio, come sappiamo ha un codice fiscale, per cui studiando una legge, e fatta appli-      care, con un piccolo investimento da parte dei condomini, sarà possibile realizzare un impianto      fotovoltaico, con inverter e relativo contatore ( che conteggerà l'energia immessa nella linea elet-      trica); quest'ultima potrebbe essere sfruttata o per ridurre le spese condominiali o per ridurre la      singola bolletta dei condomini interessati;
  c) riduzione della spesa energetica estera e nascita di nuovi posti di lavoro (realizzando i pannelli in      Italia e considerando il montaggio dei suddetti).

 
 proposta di Legge n 2

INTERCONNESSIONE LINEE ELETTRICHE EUROPEE


  Come sappiamo in tutta Europa le linee elettriche sono interconnesse fra loro. L'energia   elettrica richiesta viene fornita dalla centrali idroelettriche (fino alle microelettriche), da   quelle nucleari (abolite in Italia), dalle termoelettriche (utilizzate in particolare nelle ore di   punta), causa spesso di inquinamento, ed infine stanno avendo ultimamente importanza le   fonti alternative (eoliche e solari in particolare).
  Per quanto riguarda le centrali idroelettriche sono sfruttate al massimo e bisogna tener conto   dell'impatto ambientale prodotto dalla realizzazione della diga; a queste bisogna aggiungere le   piccole centrali idroelettriche, ove l'acqua del corso d'acqua viene deviata e convogliata sulle   turbine. A questi problemi occorre aggiungere quelli climatici che determinano più che mai   periodi di secca.

  In Germania hanno realizzato delle centrali a pannelli solari fotovoltaici montati su struttura   di legno, resistente alle intemperie della natura: queste centrali hannouna resa economica nega-   tiva (dati i costi elevati) per i primi 10 anni, mentre sarà vantaggiosa nei 10 anni successivi.

  Per aggirare queste problematiche legate al clima, ai costi il Bel Paese, in particolare si   potrebbero, realizzare, nel Meridione delle centrali termiche solari
 
 proposta di Legge n 3
La Citycar elettrica

 Per passare all'idrogeno, ci vogliono circa 30 anni e si passerà tramite i gas naturali.
 Nel frattempo occorre trovare dei rimedi atti a favorire sia l'ambiente che la riduzione energetica estera.
 Allo scopo l'industria italiana potrebbe produrre per esegenze interne ed esterne, delle auto elettriche biposto in  materiale leggero, di basso costo, con numero di batterie per un per autonomia max di 40 km per uso cittadino.  Allo scopo, per migliorare l'autonomia si potrebbero realizzare dei parcheggi (nei pressi di supermercati,ecc) che  alimentano la citycar. Il rifornimento potrebbe essere fornito dal comune di zona al fine da incrementare gli introiti  del comune. Ogni citycar è corredata di cavo di carica, con relativo inserimento di scheda di riconoscimento e  pagamento finale tramite carta di credito o bancomat.

IMPORTANTE

 Sono in arrivo altre proposte. Potrei aggiungere anche quelle dei visitatori, su richiesta.