Giuseppe Pignatale
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  ILVA: cosa fare?

Il complesso siderurgico di Taranto, insieme all'Agip e alla Cementir, sono causa d'inquinamento e mortalità nella città di Taranto. Vediamo cosa si potrebbe fare....

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 Sopra: l'acciaio fuso proveniente da un forno Martin-Siemens viene colato in forme per lingotti a mezzo di una siviera scorrevole,
 
 
   

Ultimamente si è molto parlato dell'Ilva di Taranto causa di molte malattie diffuse nella provincia di Taranto: tumori, leucemie.... aumentati in modo percentuale in tutto il territorio tarantino.
Occorre precisare che a rendere difficile la vita a Taranto è tutto il complesso industriale raffineria Agip, Cementir, attività Arsenale militare. E' noto che l'inquinamento del mar piccolo ha messo a dura prova l'attivià delle cozze tarantine una volta rinomate in tutte il mondo.
La situazione sembra senza uscita per la conseguente perdita di posti in tutti i settori produttivi della città. E allora cosa fare? occorre fare seguire alle parolre i fatti: occorre avere quindi le idee chiare, dei programmi, vedere negli altri paesi cosa hanno fatto. Non a caso trasmissioni come "Report" e "Presa diretta", hanno parlato di Taranto dando utili spunti per la risoluzione dei problemi prima di arrivare a condizione estreme.

Infatti a Taranto, col vuoto politico, la Magistratura, dopo le infinite denuncie di mortalità è stata costretta a intervenire bloccando i lavori determinando un aumento della disoccupazione nella provincia tarantina: ultimi fatti sono la cassaintegrazione nel prossimo biennio di 6500 unità lavoto.
Eppure in Austria, a Linz, la trasmissione televisiva "Presa diretta" ha mostrato come 30 anni fa l'intervento del sindaco di Linz, a differenza nostra, ha spinto i responsabli del siderurgico austriaco a prendere i dovuti provvedimenti per evitare che gas, metalli pesanti, diossine, e tanto altro inquinassero il territorio circostante. A Linz poi, l'area circostante il siderurgico, è occupata dal verde: il che non guasta!
E questo il bello dell'Europa: seguire i buoni esempi! progredire insieme!
Anche a Taranto, da decenni il comune si è interessato al problema dell'inquinamento ma il risultato è stato deludente: chissà perché!

Cosa fare?
Seguire il buon esempio di Linz e se possibile migliorarlo e non tendere solo al risparmio soprattutto quando si attenta alla salute e vita dei cittadini. Occorre perfezionare la normativa antinfortunistica e assicurarsi che sia seguita dagli operai per evitare gli incidenti sul lavoro che si riflettono in una spesa per tutti. Occorre provvedere con l'automatizzazione per evitare, se è possibile, che gli operai lavorino a contatto del metallo liquido - vedi figura sopra -: il che potrebbe essere reso difficile perchè colando manualmente l' acciaio, contenuta nei carrelli, nelle forme per ottenere le lamiere, essa potrebbe raffreddarsi rendendo difficile la colatura e quindi occorre la presenza umana! Poi c'è il problema dei parchi carbone coke e minerali ferrosi completamente all'aperto che successivamente il vento distribuisce per tutto il territorio per cui i terrazzi si ricoprono di polvere rossastra: questi materiali dovrebbero essere da tempo al coperto invece si contrasta la diffosione semplicemente bagnandoli. Occorre provvedere a queste ineffioienze facendo pagare le tasse alle multinazionali interessate nel territorio di lavoro competente così da avere le risorse per contrastare l'inquinamento galoppante nel tarantino. Basti pensare che nel territorio circostante le strutture industriali, sembra che si siano interessate anche la superficie e le falde acquifere, per cui gli allevamenti ovini, operanti nelle vicinenze sono stati abbattuti perchè le carni e il latte nuociono alla natura dell'uomo. Non bisogna dimenticare poi l'azione nefasta dei venti che portano anche a distanze elevate le polveri per cui sui giornali locali si leggono le notizie di donne di Lama (lato opposto e distante dalla zona industriale 20 Km) che presentano nel loro latte percentuali elevate di diossina!
Quindi per quanto detto si dovrebbe sigillare l'intera struttura industriale evitando qualsiasi forma d'inquinamento, migliorare le condizioni di vita degli operai, favorire il verde sia intorno alle zone interessate ma anche nell'intera città rendendola vivibile così poi da valorizzare tutte le risorse.
Per ora una volta producevamo cozze, oggi c......


   Sotto: fasi di lavorazione della ghisa e dell'acciaio.




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